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Il Cantico di Maddalena

Giovedì 9 Febbraio – Ore 21:00

Caterina Sordini nasce a Porto Santo Stefano nel 1770. Da piccina, dopo un grave incidente, guarisce miracolosamente e corre verso l’adolescenza. E’ prossima alle nozze quando a seguito di una visione, lascia il fidanzato ed entra in clausura con il nome di Maddalena. In convento, incomprensioni e iniziali contrasti, non le impediscono di fondare l’Ordine delle Adoratrici. Superato l’arresto, il processo e l’esilio, Maddalena corona il suo intento confermando visioni e profezie, compresa quella della sua morte che avverrà al cadere delle foglie nel 1824.

Il Cantico di Maddalena

I film della stagione 2011 / 2012

Settimo incontro mondiale delle famiglie

Serata di presentazione

Martedì 24 gennaio 2012 – Ore 20:45

Settimo incontro mondiale delle famiglie

Benvenuti al Nord

Sabato 21 gennaio – Ore 21:00

Domenica 22 gennaio – Ore 16:00 e 21:00

Alberto e Mattia sono in crisi con le mogli. Silvia detesta Milano a causa delle polveri sottili e dell’ozono e accusa Alberto di pensare troppo al lavoro e poco a lei. Mattia, il solito irresponsabile, vive a Napoli con la moglie Maria e il figlio a casa della madre, lavora poco e proprio non riesce a pronunciare la parola “mutuo”. Mattia suo malgrado finirà a lavorare a Milano, incastrato dall’ingenuità dei suoi amici che lo affidano alle cure di Alberto. L’impatto del napoletano con la città sarà terribile: partito con un giubbotto fendinebbia il povero Mattia finirà col rovinare la propria vita ed anche quella dell’amico. Ma, piano piano, i pregiudizi inizieranno a sciogliersi…

 Benvenuti al sud La locandina di "Benvenuti al Nord"

Tutti i film 2011 / 2012

 

Immaturi - Il viaggio

Sabato 14 gennaio – Ore 21:00

Domenica 15 gennaio – Ore 16:00 e 21:00

Dopo essersi ritrovati per affrontare gli esami della maturità, i sette protagonisti del film decidono di organizzare quel famoso viaggio di fine scuola che non erano riusciti a fare ai tempi del liceo. Accompagnati, chi volontariamente e chi no, da mogli, fidanzate, genitori e figli, vivranno nuove avventure e nuovi percorsi di crescita in un’isola della Grecia, rivelando ognuno nuove debolezze, a dimostrazione che la vera “maturità” non si raggiunge mai completamente…

Immaturi Immaturi - Il viaggio - Poster

Tutti i film della stagione 2011 / 2012

Giornata della Memoria - Rosenstrasse

Ruth è una signora newyorkese che ha appena perso il marito. Nei giorni di lutto comincia a riflettere sempre più sulla religione ebraica ortodossa e questo la porta a disapprovare anche il matrimonio della figlia Hannah con il sudamericano Luis. Per capire le ragioni di un cambiamento tanto radicale, Hannah si reca a Berlino dove conosce Lena Fisher, che da bambina aveva incontrato sua madre a Rosenstrasse: la strada in cui, nel 1943, centinaia di donne si riunirono per manifestare contro la deportazione dei loro mariti ebrei.

Giornata della Memoria - Rosenstrasse

I film della stagione 2011 / 2012

 

Finalmente la felicità

Finalmente la felicità - Leonardo Pieraccioni

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Sotto l’albero, Leonardo Pieraccioni fa il “comico” in un film non comico: a quando la svolta?

Professore di musica a Lucca, Benedetto (Pieraccioni) viene chiamato alla trasmissione di Maria De Filippi “C’è posta per te” e scopre che la mamma scomparsa da poco gli ha lasciato in eredità una bellissima brasiliana adottata a distanza, Luna (Ariadna Romero). E’ il coup de théatre della nuova commedia diretta e interpretata da Leonardo Pieraccioni, prodotta da Levante e Medusa e sotto l’albero con la controllata Mediaset: Finalmente la felicità.

Soggetto scritto con l’amico Domenico Costanzo e Giovanni Veronesi, che co-firma anche la sceneggiatura, può contare anche su Rocco Papaleo, il fraterno amico di Benedetto Sandrino; Thyago Alves, che nei panni di Jesus contenderà a Benedetto la stupenda Luna; l’ex di Benedetto Michela Andreozzi, Massimo Ceccherini in cammeo psichiatrico e il compositore Andrea Buscemi, mentre le vere musiche del film sono composte da Gianluca Sibaldi, che omaggia Ennio Morricone.

Fin qui cast, crew e sinossi, ma è davvero felicità? Insomma, Pieraccioni, alla decima prova sul grande schermo, non sconfessa il buonismo di fondo e, rispetto a Io & Marilyn, non è più depresso: né lui né – crediamo – l’abituale co-sceneggiatore Veronesi. Eppure, quel che non cambia è il divario netto, addirittura fragoroso tra il Pieraccioni oratore (leggi conferenza stampa) e il Pieraccioni regista e attore: il primo è sinceramente comico, finanche spassoso, viceversa, la sua copia su schermo è poco conforme, poco ilare e persino permeabile alla noia.

Qualcosa non va, e il peccato è anche di auto-percezione: Pieraccioni parla di film comico, e ci crede, ma la realtà è un’altra, e si vede a occhio nudo. Il genere, almeno, il registro ridanciano viene per terzo, dietro il romantico e il brillante – accezioni eterodosse, beninteso – perché tempo, ritmi e snodi sono indifferenti se non contrari al comico, salvo qualche gag d’antan e qualche battuta a buon segno. Non solo, il personaggio di Rocco Papaleo, sulle cui spalle intenzionalmente si dovrebbe reggere la vis comica, è il meno riuscito del film e della recente filmografia dell’attore lucano: semplicemente, non va, e nemmeno fa tenerezza.

E’ la spia più scoperta dell’involuzione comica di Pieraccioni, che non si limita a “debilitare” Leo, bensì contagia chi gli sta intorno: Papaleo, ma anche la Andreozzi e Maurizio Battista. Viceversa, la Romero fa la sua parte: non è solo il “love interest” di Benedetto, avvenente, esotico e “della porta accanto” secondo tradizione, ma una bella scoperta.

Comunque, non tutto il male vien per nuocere, nemmeno per il Leonardo nazionale: il dialogo surreale e malinconico tra il suo Benedetto e il ladro acrobata è la meglio cosa del film. Ovvero, quella che ci restituisce il Pieraccioni hic et nunc: non più il comico buonista e ridanciano degli albori, non più il frainteso comico buonista e ridanciano di supposti epigoni comici quali Finalmente la felicità, ma un “comico – non comico” lieve, nonsense e un filo dolente. A quando un intero film a tema? (Federico Pontiggia)

Prossimamente: Finalmente la felicità – di Leonardo Pieraccioni

Il Gatto con gli stivali

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Ecco il primo film dedicato al felino spadaccino, doppiato da Banderas. Con nuovi personaggi [...]

Già dalla sua prima apparizione in Shrek 2, il Gatto con gli stivali aveva fatto la parte del leone, conquistando uno spazio tutto suo e diventando di puntata in puntata sempre più importante. Così chiuso il capitolo Shrek, storia e personaggi sono cambiati e un’altra avventura è incominciata con il felino protagonista e Chris Miller alla regia. Sono passati anni da quando lui e Humpty (un grosso uovo dalle sembianze umane), entrambi orfani giocavano insieme e sognavano di fare fortuna con i fagioli magici. Il giorno che il Gatto ha salvato una donna ed è diventato l’eroe del villaggio ha decretato la sua fine: la gelosia di Humpty si è trasformata in odio e desiderio di rovina. Così nel presente il felino vaga senza meta e fuorilegge finché una gattina bella e pericolosa non si piazza sulla sua strada. Ma attenzione non è il destino che li fa incontrare bensì Humpty risorto dal passato col piano criminale di mettere le mani sui fagioli desiderati che, tra mille insidie, portano alla gallina dalle uova d’oro. Tra duelli e balletti la coppia di felini ne esce indenne e vittoriosa, mentre Humpty ha quello che si merita. Dietro Il gatto con gli stivali, racconta il suo alter ego Antonio Banderas, che da quest’anno lo doppia anche in italiano, ci sono mesi di lavoro, centinaia di animatori e sceneggiatori della DreamWorks. Il risultato è sullo schermo: [...] resistergli è semplicemente impossibile. (Marina Sanna)

Da domenica 18 dicembre: Il Gatto con gli stivali

Il giorno in più

La critica

“Da Milano a New York inseguendo una bella sconosciuta sul tram 29 nella scia della commedia sofisticata e romantica americana. Fabio Volo azzecca soprattutto nell’ironica prima parte il tono di quel tipo così finto moderno, così affettivamente in panne, finché la trappola patetica di troppe sliding doors allunga la faticosa radiografia del colpo di fulmine. I caratteri ci sono, la Ragonese e Volo emanano voglia di tenerezza e identificazione, molesta la tanta pubblicità smaccata.” (Maurizio Porro, ‘Il Corriere della Sera’, 2 dicembre 2011)

“Diavolo d’un Volo: libri, radio, tv, cinema, tutto fa boom. Giusto, è un tipo che piace. Tratta da un suo vendutissimo romanzo, ecco questa commedia romantica, con dialoghi molto spiritosi. (…) La fine è scontata, ma pazienza, ci siamo divertiti abbastanza.” (Massimo Bertarelli, ‘Il Giornale’, 2 dicembre 2011)

“Tratto dal romanzo di Fabio Volo che ha venduto un’esagerazione di copie, la storia dal retrogusto autobiografico arriva su grande schermo, costruita attorno al suo protagonista. Che ha un grande pregio: è quel che è. Non dissimula, non fa finta, il successo gli è cascato addosso, ma continua a essere il figlio del fornaio che, comprensibilmente, approfitta della situazione, ma non per questo si ritiene un nobel. A voler guardare bene il racconto è fragilino, e anche un po’ troppo pensato a tavolino. Poi però spunta mamma Stefania Sandrelli con il suo amante Lino Toffolo, Isabella Ragonese dal tram milanese passa al traffico di New York, Fabio-Giacomo si riscatta raggiungendola grazie a un improbabile escamotage ai danni dell’azienda. Volendo rimuovere tutte le commedie romantiche degli ultimi anni, accettando di azzerare l’uso di Internet e del portatile, dichiarandosi disposti a vedere trionfare l’amore ecco che allora si può anche trovare garbato questo ‘Giorno in più’ diretto con disinvoltura da Massimo Venier. Ma se queste condizioni non dovessero valere, sarebbe d’obbligo condividere quel che dice nel film la stizzita collega Luciana Littizzetto: «qui c’è qualcosa che puzza».” (Antonello Catacchio, ‘Il Manifesto’, 2 dicembre 2011)

“A differenza di un romanzo che, nello stile di Volo scrittore, alterna trama a riflessioni pseudo-filosofiche, il film di Venier è una commedia sentimentale senza troppe velleità dall’imponente produzione (riprese negli Stati Uniti quando Giacomo insegue il suo amore oltreoceano), solito personaggio di maschio italiano in fuga dalle responsabilità (ma non era il marchio di fabbrica di Pieraccioni?), zero realtà sociale (lavorano tutti, i ristoranti sono pieni e i voli prenotati), colonna sonora scialba e comprimari più simpatici delle star. Se l’amico logorroico (un grande Ragusa) e l’amica trascurata (Filippi) sono adorabili, Volo e Ragonese risultano senza chimica e slancio. Inoltre lui sembra molto più vecchio dei 9 anni che lo separano dalla collega.” (Francesco Alò, ‘Il Messaggero’, 2 dicembre 2011)

“E’ sempre affascinante cercare di capire perché storie che sembrano totalmente irrilevanti e anodine riscuotano tanto successo. Se non si ha la passione sociologica necessaria per leggere i romanzi di Fabio Volo, almeno oltre pagina cinquanta, (…)si può tentare di capirlo attraverso il primo film tratto da uno dei tanti bestseller, ‘Il giorno in più’. Ma anche dalla versione cinematografica si esce sconfitti. Il mistero del successo si fa anzi più oscuro. (…) Nella sua multiforme mancanza di talenti, avrebbe potuto essere senza difficoltà un non regista, se soltanto avesse voluto. Ma ha deciso di chiamare Massimo Venier, regista dei primi successi di Aldo, Giovanni e Giacomo. Il tocco allegro di Venier, così come la vitalità della brava Isabella Ragonese, nella parte di Michela, l’amore incontrato sul tram, non risollevano il tono del film, improntato al più rassicurante luogo comunismo. Non riescono a far ridere e piangere neppure il cammeo di Luciana Litizzetto e la presenza della mitica Stefania Sandrelli. Se proprio vogliamo trovare un difetto, in un’operazione commerciale ben studiata, si può trovare in qualche traccia di ironia e cattiveria, sfuggite forse all’autore, che è un ragazzo sveglio e di sicuro più interessante dei propri libri. Con battute più sceme e una bella figliola esotica al posto della troppo raffinata Ragonese, il successo di Natale sarebbe stato aggiudicato, come insegna il maestro Pieraccioni. Anche così, rovinato da momenti d’intelligenza, sia pure rari e dissimulati, ‘Il giorno in più’ dovrebbe però andare bene nelle sale.” (Curzio Maltese, ‘Repubblica’, 2 dicembre 2011)

“Tu vuo’ fa l’americano. Fabio Volo scodella il refrain prima in best-seller e poi nell’omonimo film, che sceneggia e interpreta, delegando Venier in regia, in attesa di incorporare pure quella al prossimo giro. Il personaggio, manco a dirlo, è un prevedibile se stesso d’italica ossessione, con sicurezze esterne e fragilità interiori. Specie in territorio femminile, altrimenti chiamato ‘prigione’. La crisi si chiama Michela (Ragonese) e per conquistarla val bene un viaggio a NY, specie nel fighetto Village. Quivi la commedia assorbe tratti dei ‘Meg Ryan movies’ o dei recenti ‘Friends with Benefits’, trovando i suoi momenti migliori. Che però non bastano al totale sdoganamento di certi cliché devianti sulla solita menata all’italiana. Attenzione: qui non si tratta di cine-xenofilia aprioristica, ma del desiderio di (ri)portare quel magico mondo della commedia alla profondità che gli appartiene e che al nostro cinema non era certo estranea. Il percorso è lungo, ma siamo certi che il Volo potrebbe decollare.” (Federico Pontiggia, ‘Il Fatto Quotidiano’, 1 dicembre 2011)

I film della stagione 2011 / 2012

Anche se è amore non si vede

Sabato 26 novembre – Ore 21:00

Domenica 27 novembre – Ore 16:00 e 21:00

Salvo e Valentino sono due amici che hanno una piccola società di servizi per il turismo. Il loro mezzo, un restaurato e coloratissimo autobus inglese di qualche anno fa, trasporta i turisti tra i monumenti di Torino. Valentino è abbastanza timido e riservato, mentre Salvo è parecchio intraprendente e sfacciato. Alle loro dipendenze c’è Natascha, una giovane e bella guida turistica, che non conosce però nessuna lingua straniera. E’ chiaro, quindi, qual è stato il criterio di selezione e, soprattutto, chi è stato il selezionatore! Valentino ha una relazione stabile con Gisella: la sua fidanzata storica, che ama di un amore morboso, totalizzante e oppressivo. Quando la storia arriva al capolinea, entra in gioco il fidato amico Salvo, con l’obiettivo di trovargli una donna che lo faccia tornare a vivere e a sorridere…

I film del 2011 / 2012

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