Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il Diavolo

Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il Diavolo

Sabato 14 novembre Ore 21:00
Domenica 15 novembre Ore 16:00 e 21:00

Il Dottor Parnassus, millenario personaggio immortale vecchio, viaggia per il mondo alla guida del suo straordinario “Imaginarium”, sorta di fiera itinerante che offre ai suoi spettatori la possibilità di vivere esperienze fantastiche e che travalicano la normale realtà grazie ad uno specchio magico in suo possesso. Parnassus è anche in grado di guidare l’immaginazione del prossimo grazie ad un patto che ha stretto con Mr. Nick, alias il Diavolo in persona. Il problema è che Mr. Nick inizia a pretendere da Parnassus il compenso che gli era stato promesso, ovvero l’anima (e non solo) dell’affascinante figlia Valentina. Per evitare di perdere l’amata figlia Parnassus negozia un nuovo patto: Valentina sarà del primo tra i due in grado di sedurre cinque anime. Ad aiutare Parnassus nella sua opera sarà un nuovo arrivato dell’Imaginarium, Tony, che dovrà affrontare viaggi attraverso mondi paralleli pur di salvare la bella Valentina.

 

A Casatenovo il 4 dicembre

Davide van de sfroos show

Il celebre cantautore sarà in concerto presso l’auditorium di Casatenovo il 14 dicembre 2009. Un incontro con il mondo reale e quello visionario di Davide Van De Sfroos attraverso musica, ospiti, parole, immagini e combinazioni possibili

Paola Quattrini – Ray Lovelock

Paola quattrini e Ray Lovelock

I ponti di Madison Country – a Casatenovo

Tratto dall’omonimo romanzo di Robert James Waller

Martedì 5 gennaio 2010 – Ore 21:00

Ingresso: 18.00 €  -  Giovani fino a 26 anni: 12.00 €  -  Abbonamenti

 

Adattamento e regia di Lorenzo Salveti

Con Ruben Rigillo, Maria Grazia Laurini e Alessandro Marverti

Scene di Bruno Buonincontri – Costumi di Bartolomeo Giusti

I ponti di Madison Country I ponti di Madison Country I ponti di Madison Country

Gianfranco D’Angelo – Ivana Monti

Gianfranco D’Angelo - Ivana Monti

Un giardino di aranci fatti in casa – a Casatenovo

di Neil Simon – adattamento di Mario Scaletta

Mercoledì 17 Febbraio 2010 – Ore 21:00

Ingresso: 23.00 €  -  Giovani fino a 26 anni: 12.00 €  -  Abbonamenti

Un giardino di aranci fatto in casa è una commedia che affronta il tema attualissimo dei rapporti padri-figli con sentimento, ironia e, soprattutto, grande divertimento. A rappresentarla due interpreti d’eccellenza: Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti.

La vicenda parla di un famoso sceneggiatore, Michael, divorziato ed in crisi esistenziale. Ha una compagna, Hilary, che tenta amorevolmente di spronarlo per farlo ritornare alla brillantezza di un tempo. Ha anche un amico, Ted, vicino di casa invadente che invano cerca di smuoverlo dalla sua pigrizia creativa. All’improvviso arriva nella vita di Michael come un uragano Jenny, sua figlia che non vedeva da diciotto anni. Il burrascoso incontro rivela, oltre a delusioni e rivendicazioni, uno scontro generazionale che si esprime con un linguaggio attuale, colorito e diretto…

Un giardino di aranci fatti in casa Un giardino di aranci fatti in casa Un giardino di aranci fatti in casa

Romeo e Giulietta all’auditorium

Girolamo Angione da Shakespeare – Regia di Enrico Fasella

Giovedì 18 marzo 2010 – Ore 21:00

Ingresso: 18.00 €  -  Giovani fino a 26 anni: 12.00 €  -  Abbonamenti

L’amore di Romeo e Giulietta è qualcosa di più che non un semplice sentimento privato, o una banale e insana passione. L’amore, nell’opera shakespeariana, ha una forte carica eversiva e profondamente carnevalesca: infatti, come il carnevale rovescia i rapporti sociali, così l’amore di Romeo e Giulietta non si cura delle convenzioni, degli usi e dei costumi, e sfida istituzioni secolari e fazioni e famiglie d’appartenenza. L’amore, quell’Amore (ma ve ne possono essere altri?) è scandaloso. Perché scandaloso? Perché genera confusione, perché è per propria natura anarchico; è perciò qualcosa che le autorità e la società stessa non riescono mai a imbrigliare del tutto: nonostante l’istituto del matrimonio.

Baciami Caterina - Pippo SantonastasoBaciami Caterina - Cosetta Gigli

con Cosetta Gigli e Pippo Santonastaso

di Cole Porter – Adattamento di Franco Pulvirenti

Venerdì 16 aprile 2010 – Ore 21:00

Ingresso: 23.00 €  -  Giovani fino a 26 anni: 12.00 €

Baciami Caterina è liberamente tratto dal musical “Kiss me Kate”, su musica di Cole Porter, uno dei musical più rappresentati e conosciuti nel mondo.

E’ uno spettacolo brioso, appassionato e vitale; inizia con arie travolgenti e prosegue tra recitazione, balli e musiche magiche ben presenti nella memoria degli ascoltatori.

La Bisbetica domata di William Shakespeare è lo sfondo fantasioso di un dramma familiare, la realtà è la storia di Lilli Vanessi, ex moglie di Fred Graham, capocomico della Compagnia teatrale che l’ha comunque ingaggiata come attrice, per recitare la parte di Caterina nella commedia in cui Fred interpreta Petruccio. Scelta pericolosa…

Baciami Caterina all’auditorium di Casatenovo

Compagnia Balletto Impronta

All that musical - Cats

Venerdì 7 maggio 2010 – Ore 21:00

Ingresso: 18.00 €
Giovani fino a 26 anni: 12.00 €

Una scintillante carrellata di musical, tutti i titoli più famosi, uno dietro l’altro senza sosta per uno spettacolo di forte impatto sul pubblico: 10 cambi di costumi, ballato e cantato dal vivo.

All that musical - Moulin Rouge All that musical - Singing in the rain

Nelle ultime stagioni il musical ha sempre più spesso calcato i palcoscenici italiani, dimostrando di essere un filone ormai affermato del teatro, applaudito dal pubblico e apprezzato dalla critica. Accanto ai copioni classici – Singing in the rain, Jesus Christ superstar, Grease, Cats – nuove produzioni – Notre Dame de Paris, per ricordare solo il caso più eclatante – hanno coinvolto le platee. E non solo teatrali. Moulin Rouge! e Chicago sono stati eventi cinematografici che hanno sbancato i botteghini e destato, anche nel pubblico televisivo, l’interesse per la commedia musicale.

È nel ripercorrere i momenti essenziali della sua storia, da rappresentazione d’avanguardia a genere consolidato, che la compagnia BIT ha costruito il proprio spettacolo, articolandolo come un viaggio appassionato nel mondo del musical. Per scoprirne, o rivisitarne, i brani migliori. E accorgersi che, per mezzo di essi, è possibile rivivere le tappe fondamentali della storia della cultura popolare dagli anni Cinquanta a oggi, di cui sono stati sovente la colonna sonora. Cabaret, Chorus Line, La febbre del sabato sera hanno al tempo stesso registrato e lanciato mode, costumi, ritmi che hanno fatto epoca. Confermando che il teatro, anche nella sua declinazione musicale, resta un punto di vista privilegiato di osservazione sul mondo. La compagnia ha scelto inoltre di lavorare su una prospettiva di particolare interesse, incentrando lo spettacolo sull’arte della danza. Per evidenziare l’intima connessione che il musical stringe tra sceneggiatura e coreografia e per sottolinearne, più in generale, l’elemento corale. Il quale è forse la cifra autentica per comprendere ciò che tutte queste storie – diverse per soggetto, ambientazione e trama – hanno davvero in comune.

All that musical - Grease All that musical

Stagione teatrale 2009/2010

Rinnovo abbonamento (4 spettacoli,  € 64,00)
(Date riservate ai vecchi abbonati, previa esibizione dell’abbonamento)
venerdì 20/11/2009 dalle 21:00 alle 22:00
sabato 21/11/2009 dalle 10:00 alle 12:00
domenica 22/11/2009 dalle 17:00 alle 18:00
venerdì 27/11/2009 dalle 21:00 alle 22:00
sabato 28/11/2009 dalle 10:00 alle 12:00
domenica 29/11/2009 dalle 17:00 alle 18:00

Nuovi abbonamenti (4 spettacoli,  € 64,00)
venerdì 4/12/2009 dalle 21:00 alle 22:00
sabato 5/12/2009 dalle 10:00 alle 12:00
domenica 6/12/2009 dalle 17:00 alle 18:00
venerdì 11/12/2009 dalle 21:00 alle 22:00
sabato 12/12/2009 dalle 10:00 alle 12:00
domenica 13/12/2009 dalle 17:00 alle 18:00
Inoltre, dal 21 dicembre: durante l’apertura dell’auditorium per altri spettacoli

Prevendita biglietti singoli
Nella settimana antecedente la rappresentazione
Venerdì Dalle ore 21:00 alle ore 22:00
Sabato Dalle ore 10:00 alle ore 12:00
Domenica Dalle ore 17:00 alle ore 18:00
Inoltre, dal 21 dicembre: durante l’apertura dell’auditorium per altri spettacoli

Riduzioni

Giovani fino a 26 anni: 12.00 €

Abbonati: riduzione del 20% sul prezzo pieno per i due spettacoli fuori abbonamento

Stagione teatrale all’auditorium di Casatenovo

http://www.auditoriumcasatenovo.com/eventi-2009-2010/stagione-teatrale.htm

La Compagnia teatrale Impara l’arte di Monza ha il piacere di invitarvi allo spettacolo Johnny Cash – Una vita sul filo, teatro-canzone di Bruno Montrasio

Venerdì 12 novembre 2009 – Ore 20:45

Lo spettacolo è inserito nel programma di saluti a don Daniele Caspani, in partenza per il Brasile. Ingresso ad offerta libera

Lo spettacolo alterna parti recitate dal narratore, supportate da video, e canzoni suonate dal vivo, in un avvincente ed emozionante cammino nella vita del grande musicista americano. L’infanzia – povera ma ricca di umanità - il lavoro nei campi, la tragica perdita del fratello, la scoperta della musica, la carriera musicale, la caduta nell’inferno degli stupefacenti, la rinascita, l’amore di June e gli ultimi giorni, la fede cristiana, sono alcuni dei temi trattati nello spettacolo, sottolineati dalle straordinarie canzoni del repertorio dell’Uomo in nero.

Federico Moccia guarda al Giovane Holden, ma riscrive la Alcott: Piccole veline crescono…

Amor ch’a nullo amato Amore 14 perdona… Se a Federico Moccia è permesso citare Salinger: “Questo è il mio Giovane Holden al femminile”, allora noi scomodiamo Dante. E anche Louisa Alcott, perchè Moccia, regista e adattatore (con Luca Infascelli e Chiara Barzini) del suo romanzo omonimo, sembra riscrivere pure lei: Piccole veline crescono, con i risultati che conosciamo.

Al netto di ogni moralismo, Amore 14 è immorale e pure la censura se ne sarebbe dovuta accorgere: non basta mettere alla gogna un genitore autoritario e un prete impiccione, caro Moccia, per fare il liberale e/o libertario, se poi – ed è grave – si fanno vivere a dei 13enni i “peggio problemi” dei 17enni o giù di lì, dalla verginità di cui liberarsi il prima possibile alla ricerca della felicità, ovvero del punto G, che a quell’età non deve figurare proprio tra le priorità – c’è anche una perdibilissima tassonomia dell’organo maschile… E che dire, soprattutto, del vero Leitmotiv del film, ossia il consumismo (non a caso, il product placement è poco invasivo), variamente e vanamente esaltato quale unica ragione di vita? Non siamo solo noi a dirlo, grazie a Dio, ma gli stessi coetanei della protagonista Caro, che hanno assistito alla proiezione stampa (uscita formativa…) al Cinema Adriano di Roma: “Non siamo così stupidi, né abbiamo questi problemi”, riassume per tutti Chiara, dell’Istituto Seraphicum all’EUR.
Costato 4 milioni e mezzo di euro (150.000 solo per la colonna sonora), Amore 14 ci presenta la 13enne Carolina detta Caro (Veronica Olivier, 19 anni e si vede), che passa le – utili – giornate tentando di rincontrare il ragazzo che l’ha conquistata, Massi (il simil Scamarcio Giuseppe Maggio, 19 anni nel film, 16 nella vita). Quando ha un po’ di tempo libero, invece, Caro parla di feste, amore e sesso con le migliori amiche Alis (Beatrice Flammini) e Clod (Flavia Roberto), cercando di tenere a bada la preoccupazione per il grande fratello (Raniero Monaco di Lapio, ex della celebre casa televisiva), aspirante scrittore in lite col padre.

Che dire ancora? Per fortuna, papà infermiere e mamma (Pamela Villoresi) che stira garantiscono a Caro comunque un bel tenore di vita, ma quando serve qualcosa in più Alis vede e provvede che alla nostra pulzella nulla abbia a mancare. Che comunque, il fratellone insegna, non serve sbattersi più di tanto per avere un posto al sole: leggi Mercedes cabrio d’antan e houseboat sul Tevere, pagate facendo fotocopie in una casa editrice e servendo birre al pub – niente al confronto del 19enne Massi, che al primo appuntamento compra una stella a Caro e il telescopio per vederla!

Con Moccia tutto è possibile, anche che Amore 14, che esce in 450 copie con Medusa, non sia l’ennesimo teen-blockbuster: noi lo speriamo, perché se è vero che non si può essere seri a 17 anni, nemmeno si può essere presi per i fondelli a 13. (Federico Pontiggia – www.cinematografo.it)