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Ul vin e i donn a tiran scemu l'omm

Ingresso ad offerta libera
L’incasso sarà devoluto a Onlus “La Colombina” per il sostegno ai ragazzi disabili

Commedia brillante in due atti di Luisa Sala
Regia di Corinna Mapelli

IRENE – Adriana Oggionni
SANTINA – Luisa Sala
DON REDENZIO – Carlo Tentori
SGRIGNAPOLA, il barbone – Salvatore Pagano
FIORDALISO, l’ostessa – Denise Cambiaghi
SINDACO – Andrea Agorni
MARESCIALLO – Alessandro Casiraghi
FRANCA, moglie di Pierino – Cristina Brivio
TERESA, moglie di Angelo – Sandra Tasca
ANNA, moglie del macellaio – Anna Giudici
SERAFINA, la prestinera – Santina Giudici
PIERINO – Giovanni Mapelli
ANGELO – Matteo La Bella
MACELLAIO – Pino Bellantonio
FORNAIO – Edoardo Vastola
CANDIDA, cugina di Fiordaliso – Corinna Mapelli
Con la partecipazione di Roberto Corbetta nel ruolo di Pasqualino, il ciucatun

Ul vin e i donn a tiran scemu l'omm - Locandina

Noah

Noah

Ispirato dalla storia epica di coraggio, sacrificio e speranza del biblico Noè che, in un mondo devastato dal peccato umano, è chiamato da Dio a compiere una incredibile missione: costruire un’arca prima che un diluvio apocalittico distrugga il mondo. Noè e la sua famiglia intraprenderanno così un cammino fatto di paura e fede, distruzione e trionfo, avversità e speranza.

 Robin Hood - di Ridley Scott - con Russell Crowe - Poster The Next Three Days - Locandina American Gangster - Locandina A beautiful mind - Poster Rapimento e riscatto Un'ottima annata - Poster Les Misérables - Manifesto

Russell  Crowe

Noè

  Jennifer  Connelly

Naameh

  Ray  Winstone

Tubal-Cain

  Emma  Watson

Ila

  Logan  Lerman

Cam

  Douglas  Booth

Sem

  Dakota  Goyo

Noè giovane

  Anthony  Hopkins

Matusalemme

  Kevin  Durand

Og

  Sami  Gayle

Sami

  Marton  Csokas

Lamech

  Madison  Davenport

Na’el

  Nick  Nolte

Samyaza

  Frank  Langella

Azazel

  Mark  Margolis

Magog

  Finn  Wittrock

Tubal Cain giovane

  Ariane  Rinehart

Eve

  Gavin  Casalegno

Shem giovane

  Nolan  Gross

Ham giovane

  Skylar  Burke

Ila giovane

  Leo  McHugh Carroll

Japheth

  Adam M.  Griffith

Adam

  Jóhannes Haukur  Jóhannesson

Cain

  Gregg  Bello

Testu-Kol

  Arnar  Dan

Abel

  Joseph Garcia  Quinn

Javan Tabal

Blue Jasmine

Blue Jasmine

Di Woody Allen. USA 2013. Commedia; con Alec Baldwin, Cate Blanchett, Louis C.K., Bobby Cannavale, Andrew Dice Clay

Oscar

C’era una volta Jasmine, reginetta mondana di Park Avenue, sposata al carismatico Hal, uomo d’affari che la viziava e lusingava. Ma Hal era anche un truffatore e un fedifrago e la fine del loro matrimonio ha portato Jasmine alla bancarotta e all’esaurimento nervoso. Sola e in balìa degli antidepressivi, la donna si trasferisce a San Francisco per vivere con la sorella Ginger, che spinge ad essere più ambiziosa in amore, scatenando la reazione del fidanzato di lei, Chili.

 

Philomena - di Stephen Frears

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Frears in Concorso con un incredibile trattato sull’equilibrio cinematografico. Dench e Coogan da applausi

Philomena Lee custodisce un segreto doloroso. Nel 1952, ancora adolescente, rimane incinta. Mandata nel convento di Roscrea, luogo in cui vengono rinchiuse le “ragazze perdute”, dà alla luce Anthony. Che solamente un paio d’anni più tardi viene affidato dalle suore ad una famiglia americana. 50 anni dopo, la donna – che non ha più saputo nulla del bambino – è ancora alla ricerca di suo figlio. Lo scrittore e giornalista Martin Sixsmith, venuto a conoscenza della sua storia, intraprende con lei un viaggio che non

solo rivelerà l’incredibile vicenda del figlio, ma finirà per unirli in un legame speciale.
Stephen Frears torna in Concorso a Venezia sette anni dopo The Queen: la regina, stavolta, è Judi Dench, all’ennesima prova straordinaria, affiancata da un altrettanto eccellente Steve Coogan, coautore della sceneggiatura e produttore del film, tratto dal libro “The Lost Child of Philomena Lee” di Martin Sixsmith, pubblicato nel 2009 e basato sulla storia vera di una madre alla ricerca del figlio perduto.

Philomena - Judi Dench, Steve Coogan e Charlie Murphy

Philomena - Poster

Mr. Peabody e Sherman

Mr. Peabody e Sherman

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Dagli anni ’60 tornano il cagnino saccente e suo figlio umano: animazione pedagogica, formativa e un filo stracca

Mr. Peabody è un super cane, di più, un canissimo antropomorfo: papillon e occhiali hipster, è inventore, scienziato, chef, sportivo, premio Nobel, cena con il presidente Usa, e ha adottato un bambino, Sherman, che gli somiglia, a partire dagli occhiali piazzati sotto i capelli fulvi fulvi. Vi ricorda, almeno i più vecchi tra voi, qualcosa? Se guardavate la ABC negli anni ’60, le strisce animate di Rocky & His Friends, nate dalla penna di Jay Ward: insieme a Peabody e Sherman, anche Rocky lo scoiattolo volante e l’alce Bullwinkle J. Moose. Poteva la DreamWorks lasciarli nel dimenticatoio, stante la carenze di nuove idee nella Hollywood contemporanea?

No, ed eccoli di nuovo, cane e bambino, a zampettare per il pubblico, muniti di 3D e la regia animata di Rob Minkoff, il regista de Il Re Leone: ariecco Mr. Peabody e Sherman. Tra le invenzioni di Mr Peabody, spicca la macchina Tornindietro, grazie a cui padre e figlio adottivo viaggiano nel tempo e nella storia, intercettando Maria Antonietta, la Rivoluzione Francese e gli antichi egizi. Tutto bene? Quasi, perché Sherman a scuola viene bullizzato, ovvero trattato come un cane, e affonda i denti… Ma deve tornare la pace, e per colpire la bulletta compagna di classe il bambino sovrautilizza Tornindietro: come rimetter al proprio posto Einstein, i centurioni romani e altri personaggi storici ritornati qui e ora in mezzo a noi?

Animazione pedagogica, ecologista e formativa, Mr. Peabody e Sherman mette nell’angolo scuola e servizi sociali, per cantare le lodi della paternità più o meno delegata: qua e là spunta la stanchezza, qua e là i piccini diranno: “Ma è per noi?”, ma la morale suona bene, della serie “Ogni cane dovrebbe possedere un bambino”. Qua la zampa, pardon, la mano! (Federico Pontiggia)

  Mr. Peabody e Sherman

Still Life

Still Life

Scarica la scheda del film in formato PDF

Di Uberto Pasolini. Gran Bretagna-Italia 2013. Drammatico; con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre

Diligente e premuroso, il solitario John May è un impiegato del Comune incaricato di trovare il parente più prossimo di coloro che sono morti da soli. Quando il suo reparto viene ridimensionato a causa della crisi economica, John dedica tutti i suoi sforzi al suo ultimo caso, che lo porterà a compiere un viaggio liberatorio e gli permetterà di iniziare ad aprirsi alla vita.

Al suo secondo film, Pasolini ha un’idea di cinema coerente e matura che racconta i giorni sempre uguali di un funzionario comunale ‘morto’ in vita e riscoperto al tavolo con una donna. Una giovane donna divorata come lui, e le persone che ‘seppellisce’ e ‘archivia’, dalla solitudine e dal mare famelico che può essere la vita. Il punto di vista iniziale sul personaggio basta a imprimere un segno di funerea fatalità alla storia, insinuando un presagio e un destino. John May è la natura morta del titolo ed è la materia di cui è fatta la sua vita, che nel suo svolgersi produce un’altra possibile logica del mondo tutta da scoprire, tutta da rilevare.

La grande bellezza Trashed – Verso rifiuti zero Nebrasca - Poster Sacro GRA - Poster Stll Life - Poster Woody Allen: Blue Jasmine

Philomena

Philomena

Irlanda, 1952. L’adolescente Philomena viene mandata in convento per essere ‘riportata sulla retta via’, poiché è rimasta incinta. Ancora molto piccolo, il bambino viene dato in adozione a una famiglia benestante di Washington. Da allora, Philomena non si è data pace e ha speso cinquanta anni in inutili ricerche. Grazie all’incontro con il giornalista Martin Sixsmith, incuriosito dalla sua storia, la donna si imbarcherà in un’avventura che la porterà in America dove scoprirà la straordinaria storia di suo figlio…

Quartet Giovedì 20 marzo: Benvenuto Presidente - Con Claudio Bisio Philomena - Poster  The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca - Poster

Allacciate le cinture

Allacciate le cinture

Gli amori e il tempo. Ma non sono amori qualunque. Quello di Elena per Antonio è una passione improvvisa, travolgente e corrisposta. Ma è una passione proibita: Elena sta con Giorgio mentre Antonio è il nuovo ragazzo della sua migliore amica Silvia, e in più tra i due sembra non esserci alcuna affinità, né tantomeno stima. Ma l’attrazione tra Elena e Antonio esplode ugualmente, irrazionale, bruciante e contro ogni regola anche a scapito di scompigliare le vite di tutti, amici e parenti. Sono trascorsi 13 anni, Elena è sposata con Antonio, ha due figli e nel frattempo insieme al suo migliore amico Fabio ha realizzato il suo sogno di aprire un locale di successo. Le vite di tutti sembrano realizzate e le antiche turbolenze scomparse. Il nuovo equilibrio subisce però una scossa…

 

Ferzan Ozpetek

Magnifica presenza - di Ferzan Ozpetek - Poster Mine vaganti Saturno contro - Poster La finestra di fronte - Poster Allacciate le cinture - Poster

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Ahi, ahi, il mèlo secondo Ferzan Ozpetek! Tanta, troppa roba, e un paradosso: una volta allacciate le cinture, dove si va?

Ma il mèlo qui e ora è ancora possibile? Risponde, audio-video, Ferzan Ozpetek, che presentendo l’andazzo titola: Allacciate le cinture. A produrre Tilde Corsi e Gianni Romoli (che ritorna a scrivere con il regista), protagonista è Kasia Smutniak: famiglia bene ma decaduta, fa la barista a Lecce, ha un amico barista gay (Filippo Scicchitano) e un’amica barista etero, nonché un fidanzato (Francesco Scianna). Insomma, ha quasi tutto, ma irrompe omofoba, grezza e ferina la novità: Francesco Arca – sì, l’ex tronista – che sta con la Crescentini. Per quanto? Fatale è una birretta alla spina trangugiata tutta d’un fiato: dall’altro lato del bancone, Kasia non può nulla. Dopo la grande sete (Arca), la grande fame: Kasia lo segue. Moto, senza casco, vanno al mare, e all’amore.

13 anni dopo, stanno ancora insieme, hanno due figli, e vanno abbastanza bene, abbastanza: lei ha un cancro, lui guarda fuori casa, a cintura slacciata. Sì, dramma, melodramma, ridere, piangere e ancora piangere, che per frullare vita, tempo, malattia, sentire e sentimento servono i liquidi: allacciate le cinture, sciogliete le lacrime, e gli aficionados di Ferzan compiti seguiranno, fazzoletti agli occhi.

Eppure, tanta roba, troppa roba, caro Ferzan: tagliate, a colpi d’accetta, sono solo le psicologie, le dinamiche relazionali, l’incontrarsi uomo-donna, con dinamiche che manco Malena (versione spot di Dolce&Gabbana, ovvio), che la passione ha delle passioni che questo cinema enfatizzando, se non ridicolizzando, disconosce.

Tutto il resto, i tagli non li sopporta, proprio no: eros e thanatos, ragione (sì?) e detrimento, sogno o son desto o son malato, su nulla si lesina. Fino al paradosso: le cinture sono allacciate, ma, caro Ozpetek, dove andiamo? Non nelel contraddizioni, non nel caos, non nell’essere qui e ora, no: per lui si va nell’Italia indolente. (Federico Pontiggia)

Soli per caso

(fotografie di Mino – AFCB)

di David Norisco

Con Paola Gassman, Pietro Longhi, Elisa Gallucci, Gioele Rotini e Ariele Vincenti

Scene: Mario Amadio

Costumi: Lucia Mariani

Luci: Sasha Donninelli

Regia: Silvio Giordani

Le immagini dello spettacolo

Una commedia di grande attualità! Il tema centrale è quello della famiglia.

Una coppia di genitori ha finalmente tagliato il cordone che la legava ai propri figli, due maschi e una femmina, ormai adulti e lontani da casa. Papà e mamma, infatti, cominciano a sentirsi liberi di tornare a vivere una vita di coppia dopo che per anni si sono sacrificati per il bene dei loro figli e tentano di tornare a fare cose di cui avevano perso il gusto dedicandosi a se stessi e ai propri hobby fino a riscoprire magicamente il “tempo libero”. Ma l’immaturità dei “bamboccioni” li costringe presto a tornare nell’accogliente nido familiare con un susseguirsi di situazioni comiche imprevedibili. Paola Gassman e Pietro Longhi vedranno ben presto svanire il sogno di libertà che si era appena materializzato tra loro e, in un crescendo comico, dovrà adoperarsi per svuotare il nido un’altra volta.

Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi Soli per caso - Paola Gassman e Pietro Longhi

auditorium di Casatenovo - Quattordicesima stagione teatrale

Concerto di natale 2013 Vengo a prenderti stasera - Poster Gl'innamorati - di Carlo Goldoni - Poster Soli per caso - Manifesto California Suite - con Gianfranco D'Angelo e Paola Quattrini - Locandina W Verdi

 Pastorale di insieme
nella forma delle Comunità Pastorali

Cardinal Angelo Scola

Il Vicario Episcopale monsignor Maurizio Rolla incontra la Comunità Pastorale di Casatenovo in una assemblea in cui presenterà tali linee e la loro attuazione nella nostra Comunità.

http://www.auditoriumcasatenovo.com/eventi-2013-2014/linee-pastorali.htm

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